20:35

gennaio 30, 2012

you can get if you rally want

ritrovare un quadernino,
e pensare che voglia dire qualcosa.

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regresso

gennaio 29, 2012

ogni adolescenza
coincide con la guerra,
che sia vinta, che sia persa

La prima volta l’ho odiata, figuriamoci la seconda.

 

disastri

gennaio 23, 2012

David Letterman Schettino’s Show

enjoy

agonie intellettuali

gennaio 22, 2012

partorisco pensieri moribondi.
madre infelice, senza rimedi.

ingresso riservato ai soci

gennaio 18, 2012

In un periodo virtuoso dello scorso anno, scoprii la storia di una presunta Contessa del napoletano che, all’alba del 1800, ci rese un grande favore operando la traduzione della Dichiarazione declinata al femminile dei diritti dell’uomo e del cittadino della de Gouges. Questo lodevole lavoro fu firmato con lo pseudonimo di Rosa Califronia (Rosa Bella Mente, in una traduzione dal greco antico), dietro al quale mi piace decisamente immaginare una Contessa del napoletano.

Dietro questo nome, però, si potrebbero nascondere tutte le donne, e tutti gli uomini ovviamente, che concorrono, concorsero, o che presumibilmente lo faranno in futuro, alla scrittura della storia di quella metà del mondo che si finge non lo sia.

Ed è confortante avere un nome, un luogo,
dietro il quale stare insieme a tutte voi
.

Ma sento il peso della responsabilità, della maleducazione, dell’arroganza,
per aver scelto di abitare questo luogo virtuale senza essere invitata o per dei meriti personali che mi avessero resa abbastanza presuntuosa per bussare.

Una Rosa Califronia deve meritarsi di esserlo.

avrei voluto le parole per parlarne,
qualcosa con cui riempirle,
bei luoghi da cui, per cui,
partire.

e se fossi una di quelle persone che non sapendo fare niente, e combinando anche meno, scaricano sui figli, unico papabile progetto -chissà per quale motivo poi?!- tutte le loro frustrazioni obbligandoli ad una vita di pretese e aspettative ingiuste almeno quanto indesiderate e frustranti?

oddio. mi odiano, e non hanno ancora un nome.