da grande farò

giugno 13, 2013

Ai tempi in cui non mi ponevo il problema di dare significato -quando in verità mi preoccupavo poco del significato stesso- dipinsi un quadro: “Il nulla. Dove tutto è niente e niente è tutto”, recitava la didascalia.
Era un quadro molto colorato, di pennellate larghe e colori vivaci; ricordo che volevo fosse astratto, ma il protagonista era sicuramente un uomo giallo seduto su un autobus forse viola perché era il pensiero che scacciavo mentre tracciavo le linee ‘astratte’ che lo rappresentavano, non potevo che disegnarlo e poi disconoscerlo.
“Io? Non ho mai visto quest’uomo.”

Scrissi anche una poesia che intitolava “Lago ghiacciato”, ma quella la ricordo meno in dettaglio.

Avevo 8 anni, senza dubbio una delle versioni di me più d’ispirazione.

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impressioni

giugno 5, 2013

dopotutto
un gratificante
ababa