clap clap

settembre 22, 2013

mi fanno male le mani
per tutte le occasioni sprecate
a battere sui muri
zanzare più veloci di me

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fosforo

settembre 19, 2013

se avere troppi nomi
non fosse un problema
potrei chiamarvi uno ad uno
ed essere una io

una scatola per casa per caso

settembre 13, 2013

Il gatto che vive con me si chiama Madò e Tu sai chi, per gli amici Tom. Il mio gatto, che è lo stesso di prima, si chiama P.T. (Poste e Telegrafi, ma anche Porca troia), Mao (Tse-tung), ma gli piace chiamarsi anche Quarantaquattro (gatto). Si chiama, questo gatto, Modigliani, Lei ha caldo al culo se in Francia, ma solo quando non lo chiamano Vagina le vere femministe e Cato latinisti e deficienti. Dunque, dicevo, quel gatto di cui parlo si chiama Milli Graffi, Tette e un libro di Eliot sui gatti; si lascia perfino chiamare così:

– “Come si chiama il tuo gatto?”
– “Così.”

(non è vero si chiama Mini-mot, ma si legge minimò)

giuro che ho studiato

settembre 8, 2013

questa cosa del nomadismo identitario tra i vari stream culturali o subculturali mi convince sempre di più sulla ragione dell’idea che sia solo un fluido divenire e discutere la posizione dalla quale si può pensare di formulare un criterio di giustizia universale e umano.