psicosi delle 4 e 48

dicembre 9, 2013

non ho ancora compiuto ventisei anni come sono pochi ventisei anni figuriamoci venticinque anni per pensare di essere già arrivati da qualche parte o avere un’idea su dove andare e trovo foto di donatella da ragazza che con mario fa la mamma a me bambina e penso di averle perdondato tutto e di avere tutta la libertà che ho pensato di non dover chiedere a questi venticinque anni.

penso all’effetto che mi fa il mio corpo se viene toccato da quali mani viene toccato da quanto lo farei toccare si farebbe toccare da tutte le mani pur di essere toccato dalle mani che pensavo fossero giuste alle 16:38 ma sono già le 16:42 e non puoi più essere sicuro di niente perché ho scoperto che non lo sono più che l’ho detto ad alta voce nei mie scarsi venticinque anni di organi sessuali vibranti sono in preda all’insoddisfazione che non mi permette di essere a pieno me e ti odio già e ti amo perché voglio permetterti di essere sbagliato con me e non so chi bestemmiare -bestemmio te- quando mi rendo conto che non mi vuoi quanto vorrei quanto vorrei mi volessi che hai due mani e sembra che tu non ne abbia nessuna quando mi dici di non pensare ma non mi permetti di fare leghi le mie e io muoio a velocità sostenuta.

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Quando ho visto risparmiati
i tuoi avanzi
ho creduto di riconoscere
-ecco, lo vedo a tratti,
anche ora mi pare di vederlo! Clandestino-
qualcuno
che proprio ti somiglia,
ma con una gran fame invece.
Mi pare siate intimi voi due, tu
e quel tuo cannibale,
mi sembra di capire da come ti parla
che sia straniero,
immigrato e intestino.