Cose carine da semaforo

giugno 30, 2014

1. Loro sono un ragazzo e una ragazza in motorino: lei, seduta dietro, ha una magliettina attillata con qualche strass sulla scollatura e all’altezza dei seni, anche qualche fiorellino disegnato, lui una t-shirt grigia semplice. Si fermano al semaforo accanto a me, lei raddrizza la schiena e su quella di lui si disegna un gioco di luci tutte colorate, riflesso del sole sugli strass della maglietta di lei.
Tette stroboscopiche simpaticissime.

2. Cantichicchiando e ballicchiando sovrappensiero al semaforo incontro lo sguardo di un ragazzo, secondo su un motorino che attraversa l’incrocio. Porta in braccio uno di quei cattura polvere da tv e penso che debba aver trovato tenera, o spiritosa, la mia danza accennata perché ho visto che mi sorrideva divertito. Quando l’ho notato l’ho seguito con lo sguardo, girando il viso, e ci siamo restituiti due risate dolcissime e assolutamente inaspettate.

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Parla che ti riparla dei grandi sistemi con voluttuosi pindarici voli, oggi è venuto fuori dalla mia santissima terapia che trattengo i miei bisogni.
Oh si, proprio come da bambina -per me è valso fino ai 13 anni per la verità- mi tenevo la pipì perché non potevo credere che il mondo mi avrebbe aspettata se fossi andata in bagno 5 minuti, oggi mi ritrovo a trattenere le mie reazioni costringendole in mutande sentimentalmente bagnate obbligandomi a vivere nel disagio di non essere capace ad alzare la mano quando ancora sarebbe non solo tutto evitabile, ma giusto.

Ma pensa te.

Elenchino tieni-a-mente

giugno 28, 2014

-Dì sempre quello che pensi e provi quando pensi di doverlo fare
-Non devi dire per forza tutto quello che pensi e provi a tutti

-Considera sempre che ciò che dici lo dici prima per te e solo in seconda battuta per l’eventuale risposta
-Considera sempre con chi vuoi parlare e ragiona se ne valga la pena

giugno 27, 2014

Quando si è davvero felici,
un po’ si sta scomodi

giugno 27, 2014

Sono bella di tenera bambinezza
dopo aver pianto la nonnarella mia sbiadita

Come sei furba.

giugno 27, 2014

Gina mia, come sei furba:
guarire in tempo oggi
per dimenticare d’esser già malata domani!
Che trovata per occuparti i pomeriggi
a misurare quel che poi resta di te.

Virginia parla per me

giugno 24, 2014

Anche in me l’onda si leva. Si gonfia, inarca la schiena. Ancora una volta sono consapevole di un nuovo desiderio, qualcosa che si solleva sotto di me come il fiero cavallo che il cavaliere prima sperona e poi frena. Quale nemico avvertiamo ora avanzare verso di noi, di te e di me che ti monto, mentre fermi su questo tratto di selciato scalciamo impazienti? È la morte. La morte è il mio nemico. È contro la morte che cavalco, lancia in resta e capelli al vento come un giovinetto, come Percival, quando galoppava in India. Do di sperone al cavallo. Contro di te mi slancio invitto e invincibile, o morte!
Le onde si ruppero a riva.

W V.

giugno 23, 2014

Conosco di te, di me quanto confondi,
e qualche tasca certe mattine
da cui cade sempre una monetina;
te la rubo ogni volta e te la restituisco lontana
da dove l’ho trovata.

Nota poco nota

giugno 12, 2014

Compravi quei bei capelli biondi
al supermarket rionale

giugno 9, 2014

Quando sono felice
cago
.