Come sei furba.

giugno 27, 2014

Gina mia, come sei furba:
guarire in tempo oggi
per dimenticare d’esser già malata domani!
Che trovata per occuparti i pomeriggi
a misurare quel che poi resta di te.

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Virginia parla per me

giugno 24, 2014

Anche in me l’onda si leva. Si gonfia, inarca la schiena. Ancora una volta sono consapevole di un nuovo desiderio, qualcosa che si solleva sotto di me come il fiero cavallo che il cavaliere prima sperona e poi frena. Quale nemico avvertiamo ora avanzare verso di noi, di te e di me che ti monto, mentre fermi su questo tratto di selciato scalciamo impazienti? È la morte. La morte è il mio nemico. È contro la morte che cavalco, lancia in resta e capelli al vento come un giovinetto, come Percival, quando galoppava in India. Do di sperone al cavallo. Contro di te mi slancio invitto e invincibile, o morte!
Le onde si ruppero a riva.

W V.

giugno 23, 2014

Conosco di te, di me quanto confondi,
e qualche tasca certe mattine
da cui cade sempre una monetina;
te la rubo ogni volta e te la restituisco lontana
da dove l’ho trovata.

Nota poco nota

giugno 12, 2014

Compravi quei bei capelli biondi
al supermarket rionale

giugno 9, 2014

Quando sono felice
cago
.

Quando sul tetto

giugno 8, 2014

Basta ben poco,
e poi poco non è davvero,
per farci l’amore io e te:
come quando sul tetto
mi hai detto
che non c’eri mai salito.

Ti va se dormiamo
tu tutto vestito, e io con le mutande sole
sopra le lenzuola,
che inizia a far caldo?

Nessuno ci crede che dormo come un uomo.

 

(leggendo G. Previdi)

Ho fatto sto pensiero mentre c’avevo da studià -e c’è pure che me stava a venì popo bene-, ma me s’è presentato così prepotente che l’ho dovuto fa passà o erano botte.
Quindi mo je do fiato nella lingua che je s’addice perché er tempo da perdece dietro in fonno popo nun ce l’ho, quindi famo ‘n ber respiro e dimolo senza paura e artri complimenti:
ma vattela a pija ‘nder culo.

24 maggio spregiudicato

maggio 23, 2014

tenuta in disparte
mi costringi a farti irrompere
nella nuova stagione,
se nelle officine meccaniche
di tecnici trasteverini
ho lasciato il mio giudizio:
3 radici e inclinazione a sinistra.

 

3 cose belle e fatte di carne:

Teatro Valle occupato e delle Ragazze del porno

quando non penso

maggio 21, 2014

Te ne stai fermo lì, a farmi aspettare ogni attimo della tua presenza -quanto tempo poi? sono ore, giorni?-; e poi invece ti muovi quel tanto da ricordarmi a cosa è valsa la pazienza, che è il mio regalo per te.

Chissà come suonerà la musica che sceglierai per distrarci stasera, per dimenticarci stasera.

fogli di riso dici?

febbraio 1, 2014

non ho potuto mai chiudere la porta della mia stanza, quindi dimmelo tu dove potevo essere privata.